A Ivrea l’architettura è virtuale
- di Paola Carboni -
11 gennaio 2007
La pratica di valorizzare la cultura d’impresa tramite lo strumento conoscitivo e divulgativo del museo è sempre più diffusa ed apprezzata, sia dal lato degli emittenti – le imprese – che da quello dei destinatari – i visitatori – che siano appassionati, curiosi o semplicemente di passaggio.
Il lavoro conoscitivo di archiviazione e studio che risiede dietro la realizzazione di un museo è, infatti, anche un prezioso processo di analisi interna, dal quale l’identità dell’impresa esce rafforzata. Caso parzialmente diverso è quello di una azienda ormai “storicizzata”. In tal caso, l’operazione che si realizza è eminentemente culturale.
La Olivetti è un’azienda che ha connotato la storia economica e sociale dell’Italia per decenni. Gli Stabilimenti di Ivrea godono anche di un peculiare rilievo architettonico, e, considerati capolavori dell’Architettura moderna e razionalista del ’900, sono oggetto di progetti di recupero e valorizzazione.
Il lavoro che un gruppo di giovani laureati e un’associazione culturale hanno realizzato per valorizzare questo sito è di estremo rilievo. Il Museo Virtuale dell’Architettura Moderna di Ivrea ha origine da un’opera di catalogazione degli edifici della Olivetti partita nel lontano 1996. Da tale ricognizione scaturisce il programma di riconversione industriale “Officine Culturali ICO”, nel quale è prevista la realizzazione di un Museo a cielo aperto dell’Architettura di Olivetti. Nel 2000 si costituisce l’associazione Archland, che propone i primi servizi al MaAM: visite guidate, didattica, comunicazione. Proprio come in un museo “in presenza”, anzi anche meglio. La prima versione del sito è amatoriale.
Nel 2001 nasce il “Museo Virtuale dell’Architettura Moderna di Ivrea“, che integra molti dei contenuti del vecchio sito. Negli anni, il nuovo museo virtuale viene continuamente migliorato e arricchito.
Attualmente, il museo offre una buona varietà di materiali, sempre curati dal punto di vista storico-architettonico e ricchi nei contributi multimediali. Degli edifici che costituivano gli stabilimenti è possibile: osservare fotografie panoramiche a 360° corredate da didascalie ipertestuali; esplorare le mappe interattive; leggere le descrizioni con le note cronologiche e biografiche sui progettisti. Sono organizzate inoltre delle mostre, naturalmente virtuali: dai graffiti attorno a Ivrea alle foto su Olivetti a ivrea, passando per il museo a cielo aperto. La sezione didattica del museo offre materiale informativo sulle proprie attività e iniziative in corso. Disponibili, infine, una bibliografia e una webgrafia, in continua espansione, grazie anche al contributo e segnalazioni dei visitatori.
Per approfondire:
Museo Virtuale dell’Architettura Moderna di Ivrea
www.mamivrea.it













