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In un cortile della periferia di Roma ritrovati tele e reliquiari trafugati

- di Redazione  -

17 novembre 2006

La notizia è stata data da Il Giornale (Cronaca di Roma), uno dei pochi ieri in edicola. Sono stati ritrovati nella periferia romana di Casalotti oli e opere d’arte rubati ad un convento de L’Aquila. Il ladro, Calogero Di Maria, era libero. Nella sua carriera ai margini della legalità, si era già reso protagonista del traffico di reliquiari e opere d’arte.

Secondo la ricostruzione: "nella notte di giovedì scorso ignoti forzano una delle porte d’ingresso del convento di Santa Chiara. S’introducono all’interno, da un magazzino trafugano indisturbati cinque oli su tela attribuiti alle cosiddette scuole provinciali, risalenti al 1600 e al 1700. Quindi portano via 12 candelabri in legno lavorato, un bambinello, una statuetta di San Filippo Neri, ceramiche e altri reliquari."
Un furto dal valore di mezzo milione di euro. All’interno del furgone parcheggiato a Casalotti sono stati ritrovati tutti gli oggetti rubati nel convento abruzzese. Probabilmente Di Maria e il suo complice hanno agito su commissione, seguendo le precise indicazioni dei mercati d’arte parallela.

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