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Punta Perotti: demolito un mostro di cemento, quale valorizzazione?

- di Redazione  -

23 ottobre 2006

Dopo la caduta dell’ecomostro di Punta Perotti sono nate molte iniziative che hanno contribuito ad esorcizzare il vuoto lasciato dall’implosione. Basti pensare alla possibilità di acquistare – virtualmente – i palazzi di Punta Perotti: se ne vendono online i pezzi, a partire da 10 euro, per regalare a Bari alberi che sostituiscano il cemento. Anche la realizzazione di un documentario (a cura di Alessandro Piva) a partire dai contributi creativi di vari videomaker ha in un certo senso valorizzato la deflagrazione.
Ma la notizia dell’ultima ora non ha niente di virtuale o digitale, apre una discussione e fa nascere qualche dubbio. Punta Perotti infatti è di nuovo sotto i riflettori alla mostra d’Architettura di Venezia, grazie al convegno "Restaurare e progettare il paesaggio costiero del Mezzogiorno d’Italia". A Bari invece non sorgerà mai una chiesa ortodossa di pietra, come recitava il tema del concorso: "Ora quel luogo – ha detto Michele Emiliano – diventerà un parco, ma non sappiamo dire se la sua forma sarà quella che sta assumendo adesso". Si riferiva, il sindaco di Bari, alla sistemazione provvisoria del prato e delle piste ciclabili, in effetti una cosa misera, dal punto di vista della progettazione architettonica.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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