La tragedia di Ustica attraverso l’arte

- di Redazione  -

24 maggio 2006

Nei 26 anni trascorsi dal giorno della tragedia di Ustica, l’arte ha spesso cercato di rendere omaggio a questo caso avvolto nel mistero, visto che mai è stata resa giustizia. "Ustica e le arti. Percorsi tra impegno, creatività e memoria", il convegno che si svolgerà presso il Teatro Masini di Faenza il 27 maggio alle ore 10, indagherà i legami tra la tragedia di Ustica e l’arte, il cinema, il teatro, la letteratura.
Dopo la rottura del muro di silenzio con il film del 1991 "Il muro di gomma" di Marco Risi, abbiamo assistito agli spettacoli di Marco Paolini, "I-Tigi. Canto per Ustica", all’opera di teatro musicale contemporaneo "Unreported inbound Palermo" di Alessandro Melchiorre e a "La cantata del secolo breve" di Giovanna Marini con le poesie di Gregorio Scalise.

Per capire perché la tragedia di Ustica abbia colpito così tanto l’immaginario e la sensibilità degli artisti, al convegno parteciperanno artisti, scrittori, personalità dell’informazione e dello spettacolo pronti a condividere e spiegare le emozioni che li hanno guidati nel loro lavoro. Agli interventi di Barbara Apuzzo, Massimo Cirri, Daniele Del Giudice, Sergio Ferrentino, Mario Gelardi, Alessandro Melchiorre, Pippo Pollina e Gregorio Scalise, Marco Baliani, Tomaso Mario Bolis, Pino Cacucci, Giovanna Marini e Marco Paolini si aggiungeranno i contributi di studiosi delle varie discipline artistiche ed esperti della comunicazione, docenti di teatro, letteratura, comunicazione dell’Università di Bologna, tra cui Andrea Aloi, Roberto Grandi, Niva Lorenzini, Luigi Pestalozza, Andrea Purgatori e Cristina Valenti.

Nel corso del convegno, inoltre, saranno esposti i contributi grafici di Grazia Nidasio, Germano Sartelli e Sergio Staino, mentre a conclusione dell’incontro, alle ore 21, sarà messo inscena lo spettacolo “Quattro”, vincitore del Premio Ustica per il Teatro 2005, scritto da Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro, per la regia di Paolo Zuccari.

27 maggio
ore 10
Teatro Masini, Faenza

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